“È lei, emblema del femminile, della grazia, dell’amore. Simbolo alchemico dell’armonia universale; fiore di Venere, “Cinta di Rose”, immagine della rigenerazione. Amata e onorata fin dall’antichità; qui si trasforma in un morbido contenitore nella variante d’acciaio o nel suo colore naturale.”
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“Il primo progetto legato all'icona del corallo nasce nel workshop "la leggerezza dell'acciaio", dall'esigenza di sottrarre materia all'oggetto, rimuoverne i contorni, essere impeccabilmente (essenzialmente) Natura.
Un tempo il corallo era diffuso in tutto il Mediterraneo e da qui veniva esportato in giro per il mondo in cambio di spezie e profumi.
Kura halos, forma umana, era spesso un simbolo legato alle divinità femminili, alla fertilità, alle fasi lunari e al mare. Il suo impiego con finalità terapeutiche apotropaiche (allontanamento della negatività) lo rende identificabile con l'energia vitale.”
Laura Polinoro
LPWK
Laura Polinoro, nata Bergamo, si è laureata in arte e comunicazione al DAMS di Bologna. Inizialmente ha lavorato nella danza contemporanea occupandosi di coordinamento artistico, costumi e scenografie. Successivamente ha svolto attività di ricercatrice presso la Domus Academy di Milano. Dal 1990 al ‘98 è responsabile del Centro Studi Alessi, per il quale è stata metaprogettista e art director, coordinando i workshop svolti sia all'interno dell' azienda che in collaborazione con numerose università e centri di design in tutto il mondo e sviluppando numerose attività editoriali e di comunicazione. I prodotti entrati in produzione in questo periodo sono identificati con la sigla “CSA”. Dal 2004 i prodotti da lei coordinati sono identificati con la sigla "LPWK"
Silvestris Emma
Nata a Salerno nel 1962, Emma Silvestris vive e lavora a Bari. Dopo aver conseguito la laurea in lettere, specializzandosi in letterature straniere e in Storia dell'Arte, si è dedicata all'insegnamento e alla ricerca. Dal 1990 si occupa di design, partecipando alle attività dello Studio Speciale di Bari. Designer eclettica e versatile, riesce a coniugare nei suoi progetti forme morbide e femminili, il rigore e l'eleganza della geometria, l'uso di simboli di antica tradizione.