Nella seconda metà degli anni '90 Achille, con la consulenza dell'enologo Veronelli, ha rivisto alcuni dettagli funzionali di questo progetto inedito, originariamente disegnato insieme al fratello Pier Giacomo nel 1965 in occasione della mostra La casa abitata a Firenze. Il riferimento agli archetipi è particolarmente evidente nel Bicchiere da vino bianco e nel Bicchiere da vino rosso, che sintetizzano le due classiche forme di bevante nella storia vasta e polifonica del bicchiere borghese: l'uno si riferisce all'archetipo del Bicchiere per vino Bordolese (bevante a corolla racchiusa che ben si addice a pressoché tutti i vini bianchi ma anche per l'appunto a molti vini rossi) e l'altro all'archetipo del Bicchiere per vino Borgognone (bevante a coppa, ideale per i vini cosiddetti da degustazione). La Caraffa con manico, il Decanter e i bicchieri da degustazione, per cognac, per whisky e per acqueviti sono stati disegnati dal solo Achille come completamento della serie, sempre con la consulenza di Veronelli, tra il 1999 e il 2001.
Castiglioni Achille
Nato a Milano nel 1918, inizia nel 1938 l'attività di architetto e designer in collaborazione con i fratelli Livio e Pier Giacomo. Uno dei grandi Maestri del design italiano, è stato negli anni '50 membro fondatore dell'Adi. Tra i numerosi premi ricevuti, otto edizioni del Compasso d'Oro. La sua attività di designer è caratterizzata da un inconfondibile mix di semplicità, ironia e divertissement uniti a una attenta curiosità per il modo in cui gli oggetti sono usati, per la tecnologia e per i nuovi materiali. Muore nel dicembre del 2002.
Castiglioni Pier Giacomo
Nato a Milano nel 1913, si laurea in architettura presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove sarà docente di composizione architettonica. Inizia a lavorare insieme con i fratelli Achille e Livio nell'immediato dopoguerra ed i loro interessi si rivolgono all'urbanistica, all'architettura e in particolare al design. Con Achille ottiene vari riconoscimenti tra cui l'esposizione permanente di sei loro opere al Museum of Modern Art di New York e cinque edizioni del Premio Compasso d'oro.